Grande Guerra. La Memoria diventa Presenza. Mostra dei soldati in cartapesta e berretti in creta

Grande Guerra. La Memoria diventa Presenza. Mostra dei soldati in cartapesta e berretti in creta

La mosta.

I lavori dell’artista Gianni Mazzoccoli, diventano motivo di tutela della “memoria storica” poiché l’opera indispensabile della ricerca e della riproduzione artistica, si alternano in un viaggio tra “storia ed arte”. Circa 50 manufatti in carta pesta rievocano i soldati del fronte italiano ed una piccola rappresentanza del fronte austriaco, le ausiliarie di guerra, alcuni dei copricapo dei Carabinieri, realizzati in creta. La conoscenza dei soldati in uniformi storiche della Prima Guerra Mondiale,  è occasione utile per continuare a ricordare il sacrificio dei tanti nostri concittadini periti sul fronte di guerra.

La nobile arte della cartapesta salentina.

La cartapesta è una tecnica povera che utilizza carta di giornali e di quotidiani. Si prepara utilizzando prevalentemente carta e stracci intrisi di un materiale legante, come oggi la colla vinilica, Dal modellato plastico argilloso si ricava il calco in gesso, un negativo dell’immagine tridimensionale per pestare la carta e farle assumere la forma del modellato argilloso lavorato in precedenza. Esistono varie tecniche di lavorazione della cartapesta: riduzione della carta in stralci da pestare con colla oppure di carta in poltiglia mescolata anch’essa con colla.

La creta ed i copricapo

L’arte della creta fa parte del tessuto tradizionale del Salento, come si evince dai tantissimi negozi e dalle botteghe che sono situate nei comuni della provincia di Lecce. Un tempo quest’arte artigiana era praticata in tantissimi paesi, ma oggi continua nei posti che sono avvantaggiati dalla presenza di un sottosuolo ricco di argilla. Da qui prende forma la riproduzione dei copricapo dei Carabinieri durante la prima Guerra Mondiale.

Il Maestro Gianni Mazzoccoli

Una breve biografia, appena diciassettenne si è arruolato nell’Esercito, prestando servizio nell’Arma di Cavalleria nei gloriosi Reggimenti di Piemonte Cavalleria a Trieste, Novara Cavalleria in Codroipo, ed in fine nel Reggimento Genova Cavalleria di Palmanova per poi raggiungere la Scuola di Carrismo nella bella Citta’ di Lecce, dove e’ terminata la sua carriera militare. Nuovi entusiasmi lo fanno accostare al mondo dell’Arte, sentimento ereditato dal padre, noto artista Le sue prime raffigurazioni sono Ufficiali di Cavalleria in chiave caricaturale, in seguito, attraverso la documentazione dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito.

E possibile prenotare la mostra presso sedi Istituzionali ed Associazioni di alto e riconosciuto profilo culturale, scrivendo a terzavia.redazione@libero.it o telefonando al Numero 3890418170. 

 

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